Come creare contenuti originali
20 Febbraio 2020 | Francesca Carlig

Una delle principali raccomandazioni che viene fatta quando si parla della produzione di testi è di creare contenuti originali. L’interpretazione di questa espressione, a prima vista, sembra facile.

Ma cosa significa nella realtà? 

Sarebbe semplicistico ridurre il tutto alla creazione di articoli unici, quando il concetto ha confini ben più ampi. 

Dunque, quando possiamo definire un contenuto originale? Che cosa ci dà la certezza di aver scritto un testo realmente unico?

Innanzitutto il nostro contenuto, nella migliore delle ipotesi, non dovrebbe prendere spunto da uno già scritto. 

Diventa allora essenziale tenersi sempre aggiornati. Dobbiamo cercare di essere i primi a “raccontare” una novità, sia essa l’uscita di un nuovo prodotto, una scoperta o l’ultimo update di Google! 

Non conosco la materia, che faccio?

A un copywriter viene richiesto di scrivere testi su qualsiasi argomento. Cosa possiamo fare quando dobbiamo parlare di una materia che non conosciamo a sufficienza e siamo costretti a studiare i contributi di altre persone?  

Sicuramente il consiglio è di leggere più materiale possibile, di fare propri i concetti, di mettersi nei panni dell’utente che vorrà ricevere da me una risposta e cercare di spiegargli l’argomento in modo semplice, organizzato, approfondito. Dovrò strutturare in modo personale le informazioni apprese, creando una mia sequenza logica. 

Sarà utile inserire una propria riflessione, esprimere dubbi e proporre soluzioni. Se ne abbiamo l’opportunità, di fronte ad argomenti a noi culturalmente distanti, può essere una buona idea intervistare una persona di riferimento del settore.

Se invece mi trovo a scrivere di un argomento di cui ho esperienza diretta, niente di meglio! Avrò a disposizione tutti gli strumenti necessari per trasmettere le informazioni in modo efficace. La mia produzione sarà originale in quanto frutto della mia personale esperienza. 

 

Contenuti simili, sono originali?

 

È un uso diffuso nel web prendere un contenuto scritto da un competitor e sostituire dei termini per creare un nuovo testo, sperando in tal modo di non essere accusati di plagio o di non subire una qualche penalizzazione da parte di Google.

Esprimere uno stesso concetto con parole diverse non è sufficiente per definire un contenuto originale, anzi. 

Ci troviamo a tutti gli effetti di fronte a un contenuto duplicato. Quali sono i vantaggi che possiamo ottenere da un atteggiamento di questo tipo? Possiamo sperare di “superare” il nostro concorrente nei risultati della serp?

Certamente no! Il contenuto così prodotto, infatti, non offrirà valore aggiunto e difficilmente riuscirà ad ottenere un riconoscimento, un premio da parte di Google. 

Considerate le accresciute capacità da parte del motore di ricerca di comprendere i contenuti, i sinonimi, le diverse espressioni che possono essere usate per esprimere uno stesso concetto, Google sarà a breve in grado di riconoscere due contenuti speculari, anche se raccontati con parole diverse. Attenti perciò, non affidatevi ciecamente al giudizio di copyscape!

 

Consigli per produrre testi unici

 

Ognuno di noi ha un proprio modo di vedere e di analizzare le cose, un proprio modo di esprimerle e una propria capacità nel riuscire a trasmettere un messaggio. Se seguiamo le nostre propensioni sarà più facile distinguerci dalla massa!

Il consiglio è di cercare di analizzare un argomento da un’angolatura diversa rispetto agli altri, offrire una riflessione unica, suggerire una soluzione mai proposta o consigliare un diverso approccio di analisi. In questo caso studiare la concorrenza per identificare aree non trattate, può essere molto utile per differenziarci. Riusciremo così a creare un testo che l’utente non ha già letto da altre parti.

I contenuti originali, per essere considerati dei buoni contenuti, devono possedere anche altre caratteristiche. Devono perciò:

  • partire da una ricerca Keywords per identificare quella principale e le sue correlate;
  • essere corretti grammaticalmente;
  • essere formattati secondo le regole previste dalla SEO;
  • fornire informazioni, le più esaustive possibili;
  • catturare l’attenzione, utilizzare una modalità espressiva accattivante;
  • mantenere viva l’attenzione;
  • essere facili da comprendere;
  • essere utili e parlare all’utente.

I nostri testi devono uscire dell’ordinario!

 

Focus sulle reader personas

 

Quando ci troviamo a scrivere un contenuto domandiamoci sempre: “Chi sono i miei lettori? Chi sarà interessato al mio testo?”. 

Analogamente a quanto avviene per la creazione delle buyer personas, quando dobbiamo definire il target di una campagna di marketing, è utile crearsi delle reader personas, prima di iniziare a scrivere un testo. 

Ciò significa che dovremmo definire il profilo dei nostri lettori ideali ed immaginari (età, grado di istruzione, situazione famigliare e lavorativa ecc) potenzialmente interessati ai nostri contenuti. Sulla base di questi profili definiremo lo stile comunicativo e proveremo a immaginare quali siano le domande a cui dovremo dare una risposta esaustiva. 

Nella produzione di testi originali dobbiamo inoltre definire quali siano gli obiettivi dei contenuti che ci approcciamo a scrivere. Come fare? Una volta individuato il pubblico di riferimento dovrò cercare di comprendere le loro necessità, i loro interessi, riuscire a trasmettere dei benefici e a fidelizzarli.

Solo se saremo in grado di trasmettere un valore aggiunto al nostro utente potremo dire di aver creato un contenuto unico ed originale, apprezzato dagli utenti e dai motori di ricerca!

Francesca Carlig

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